|
Dal tetto dell’Ospedale – 41° giorno APPELLO A “MEDICI SENZA FRONTIERE” Mentre voi operate e invocate aiuto per soccorrere chi soffre nel Terzo Mondo e in altre aree segnate da gravi emergenze umanitarie, noi, qui in Basilicata, patiamo la scelleratezza criminale di chi, per avidità esasperata, ha deciso di chiudere l’ospedale più efficiente della nostra regione. Parliamo dell’ospedale civile di Tinchi di Pisticci, in provincia di Matera, che ha sempre servito in maniera eccellente, anche da un punto di vista economico-finanziario per una rara virtuosità dei suoi conti economici, un bacino di utenza di 50.000 cittadini d’inverno che diventano più di 300.000 d’estate (a causa del turismo e del rientro temporaneo dei molti emigranti di origine). I nostri amministratori regionali, per una fittissima rete di interessi e collusioni che nulla hanno a che vedere con la salute dei cittadini o con i tagli alla sanità preannunciati dal governo nazionale, hanno deciso di chiuderlo per regalarlo a una fondazione privata che si occuperà di ricerche in neuropsichiatria infantile (tra l’altro con un potenziale bacino di utenza veramente risicato per i bassi tassi demografici infantili di queste parti). Lo sconcerto che sta pervadendo le popolazioni per la maggior parte anziane del comprensorio metapontino, servito dall’Ospedale di Tinchi ormai chiuso, è pari a quello provocato nei villaggi delle foreste dagli assalti dei selvaggi predatori. Vorremmo la vostra solidarietà anche qui da noi, a fronte di una rara arroganza in atto, esercitata da chi usa il potere barattando la vita umana in cambio di una manciata di quattrini. D’altronde, non è questa la causa di tutti i mali del mondo? A voi che siete credibili e solidali come nessun altro, chiediamo di intervenire al solo scopo di salvare un gran numero di vite umane, che irrimediabilmente, per una serie di calvari logistici (gli altri ospedali distano da Tinchi in media 40 km), si stanno purtroppo perdendo grazie anche a un oscuramento mediatico di stampo dittatoriale che non lascia trapelare l’estrema drammaticità vissuta da queste popolazioni. Potreste sistemarvi o nel piazzale antistante l’ospedale con un ospedale-tenda, oppure all’interno della nuovissima struttura, da poco ristrutturata, purtroppo attualmente vuota sia di pazienti che di personale sanitario perché dirottati “ad hoc” lontano da Tinchi. Per questa assurda e vergognosa situazione, incredibile se pensiamo di essere in Europa, un gran numero di persone - ultraottantacinquenni compresi - sono asseragliati da 41 giorni sul tetto più alto di questo ospedale. Veniteci in soccorso, ve ne saremo grati per sempre. Tinchi, 10 agosto 2010 il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto e il Comitato Difesa Ospedale di Tinchi |