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Dal tetto dell’ospedale 52° giorno COMUNICATO I comitati in lotta ormai da 52 giorni sul tetto dell’Ospedale di Tinchi continuano la protesta nonostante la stanchezza fisica e mentale osservata anche in modo preoccupante in alcuni dimostranti. Tuttavia, si è decisi a continuare nella lotta, privilegiando d’ora in poi modalità più aperte alla ripresa di un dialogo costruttivo con tutte le forze sociali e politiche convergenti sulla opportunità di conservare e rafforzare il presidio ospedaliero di Tinchi, prezioso in un territorio vasto e popolato come il Metapontino nel quale, nella presente stagione turistica si è verificato un boom di presenze. Tanto basta per aggiungere altro argomento a favore della necessità di disporre di una struttura ospedaliera come quella di Tinchi. Di questo Ospedale oggi celebrano il trentesimo anniversario della sua apertura. “Non si può morire a trentanni” è il tema della serata. L’evento sarà celebrato con un concerto dei MadagaSKA, un gruppo affermato che porta la solidarietà alla lotta con la musica, genere SKA, e con uno spettacolo di fuochi pirotecnici dal tetto dell’ospedale. Si coglie l’occasione per esprimere un pensiero sull’argomento da parte del Prof. Pietro Tamburrano e di Pietro Giannace in rappresentanza dei Comitati in lotta. Il Prof. Tamburrano afferma che all’orizzonte appaiono bagliori di speranza per una soluzione concorde sull’avvenire e sul destino dell’ospedale di Tinchi. In particolare egli dice: “è importante ascoltare martedì prossimo (24 agosto), davanti al pubblico sul piazzale dell’ospedale, il Sindaco di Pisticci Ing. Leone e il consigliere comunale Ing. Caramuscio, che presenteranno una proposta di soluzione del problema relativo all’ospedale di Tinchi molto vicina alla delibera di Consiglio Comunale consegnata alla Regione Basilicata. Ci sono molti punti di convergenza che, credo, possano aprire la strada giusta per la soluzione finale. Il mio appello è alla concordia e alla comprensione. L’Ospedale è struttura di pubblica utilità. L’Ospedale serve a tutti. Uniamoci per aiutarci vicendevolmente”. Pietro Giannace sostiene che “i sacrifici affrontati dai manifestanti in questi 52 giorni devono necessariamente portare a una conclusione positiva e fa affidamento al buon senso della classe politica lucana. “Abbiamo mostrato determinazione e grande volontà a continuare la battaglia. Quello che chiediamo è lo status quo della struttura di Tinchi al 2009. Ci diano i servizi che avevamo l’anno scorso e si potrà anche discutere complessivamente del nuovo Piano Sanitario Regionale. Occorre un clima di calma e serenità dopo queste settimane di lotta. Le dimissioni di quanti sono responsabili del caos in cui versa la sanità nel Metapontino a partire dal Direttore Generale dell’Asm, aiuterebbero a creare un clima più favorevole. Il nostro territorio merita l’ospedale, potenziato e migliorato, anche come compensazione rispetto ai danni ambientali che ha subito negli ultimi decenni”. TINCHI, 21 agosto 2010 Comitato CittadiniAttivi di Bernalda e Metaponto Comitato Difesa Ospedale di Tinchi |