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Inceneritore a biomasse
Scritto da Administrator   
Tuesday 09 February 2010

COMITATO CIVICO TERRITORIALE

“ NO CENTRALE ACINELLO”

Via Roma n. 20

75010 Aliano (Mt)

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Per il giorno 13 febbraio 2010 si organizza una manifestazione contro la costruzione di una centrale termoelettrica a biomasse  ( inceneritore a biomascera ) della potenza di  35 Mwe. nell’area P.I.P. di Acinello, Agro di Stigliano.

 

Programma

 

Ore 10.00 raduno/inizio corteo strada provinciale Saurina Bivio Aliano con manifestanti e mezzi agricoli

 

Ore 11.00 Assembramento finale presso area P.I.P. Acinello; a seguire pubblico dibattito.

 

Ore 14.00 Fine prevista della manifestazione.

 

Saranno presenti le Istituzioni, i movimenti agricoli, i sindacati, le scuole, Associazioni di Categoria, volontariato ed ambientalisti.

 

Si invita a partecipare.

 

                                                                                                          I coordinatori

                                                                                                     Sac. Pietro Dilenge

                                                                                                  Tel.-Fax 0835.568074

                                                                                                     Cell. 329.9636664

                                                                                                     Vincenzo Gagliardi

                                                                                                     Cell. 333.9850055

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 09 February 2010 )
 
Quando l’erosione č causata dalla politica
Scritto da Administrator   
Monday 08 February 2010

 

www.cittadiniattivibernalda.it


Quando l’erosione è causata dalla politica


Nel detto popolare “Piove, governo ladro!” possono celarsi, talvolta, inquietanti verità.

E’ quanto emerso nel corso di un convegno organizzato a Bernalda (MT) nella serata di sabato 6 febbraio 2010, ad opera dell’associazione “Italia Nostra”, alla presenza di numerose rappresentanze tecnico-scientifiche territoriali.

Il tema della forte erosione costiera Jonico-lucana è argomento che inquieta non poco gli animi oramai esausti e rassegnati delle comunità prospicienti quella che un tempo, non a torto, era denominata “La Spiaggia degli Dei”.

Una quarantina di km di litorale, da Nova Siri a Metaponto, costituito da sabbia finissima e dorata di impareggiabile qualità, che inesorabilmente scompare inghiottita dal mare.

In 50 anni l’erosione è avanzata impetuosa, raggiungendo, in certi punti, la perdita di quasi 150 metri di arenile “fagocitato” lentamente dalle mareggiate.

Nell’arco dell’ultimo ventennio si sono susseguiti numerosi seminari e convegni, talvolta fuorvianti per la formulazione di teorie di intervento astruse e non funzionali per soluzioni semplici ed evidenti.

Tutto ciò ha di fatto permesso lo sperpero di una gran mole di fondi pubblici, anch’essi buttati a mare, per sperimentazioni fasulle e interventi inutili se non peggiorativi.

A dimostrazione e conferma di ciò si pone l’ultimo intervento di ripascimento della scorsa estate, eseguito a mezzo sversamento di migliaia di tonnellate di pseudo-sabbie di dichiarata provenienza terriera e non marina, costato 2 milioni di euro, che ha di fatto peggiorato la già gravissima situazione metapontina per le ulteriori interferenze causate dall’uomo sulle già compromesse “capienze di bacino”. Un’autentica tragedia annunciata, prontamente denunciata da questo Comitato, a differenza invece della “cecità assoluta” riscontrata sui fatti accaduti da parte di quelle associazioni ambientaliste istituzionali lucane, che hanno osservato impassibili le gravi ipotesi di disastro ambientale che si andavano consumando.

L’erosione della costa Jonico-lucana, pur essendo diverse le cause che la generano, ha il pregio però di avere anche soluzioni facili, economiche e semplici, rispetto a quanto sin’ora messo in cantiere dalla politica.

Una di queste soluzioni si rifà al cosiddetto “Ripascimento per mezzo di dragaggio della stessa sabbia marina erosa”, accumulatasi per opera delle mareggiate stesse nei sabbioni davanti alla battigia e nei bassi fondali di tutto l’arco jonico-lucano, che permetterebbe in maniera semplice e agevole la riemersione di quanto dal mare strappato all’arenile.

E’ esattamente quanto questo Comitato va affermando da tempo.

Si spera solo che, almeno stavolta, la politica voglia davvero iniziare a risolvere i problemi, anzichè peggiorarli, come ha fatto fin’ora.

Bernalda-Metaponto, 8 febbraio 2010


il Comitato Cittadiniattivibernalda e metaponto (MT)



Ultimo aggiornamento ( Monday 08 February 2010 )
 
APPELLO URGENTE IN DIFESA DI UN DISABILE
Scritto da Administrator   
Thursday 04 February 2010

 

www.cittadiniattivibernalda.it


Al Presidente della Repubblica

e per conoscenza agli Organi di Stampa

Lettera aperta

APPELLO URGENTE IN DIFESA DI UN DISABILE

Signor Presidente della Repubblica

A seguito di segnalazione da parte di un cittadino di Bernalda, disabile, disoccupato, con moglie e figlio minore a carico, versante in una situazione di assoluta drammaticità economica per un unico reddito da pensione di invalidità (€ 2.625,29 all’anno), con ordine di sfratto dall’abitazione di residenza, reso esecutivo per morosità dall’11 gennaio 2010, lo scrivente Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto ha iniziato un Sit-in di solidarietà a partire dal 1° febbraio 2010 in via Benedetto Croce 2 in Bernalda (MT), dove è situato un immobile comunale (case popolari) reso disponibile per rinuncia del precedente assegnatario. Tale Sit-in si è reso necessario per evidenziare, all’opinione pubblica, un’assurdo balletto di competenze in atto da diversi mesi tra il Comune di Bernalda, l’Ater e la Prefettura di Matera, che di fatto impedisce alla famiglia bisognosa di questo cittadino di accedere all’abitazione dopo reiterate richieste, rafforzate anche dall’intervento di un legale.

Nella giornata di ieri, 3 febbraio 2010, il cittadino disabile che presenziava al Sit-in con alcuni membri del Comitato è stato colto da malore, ed è stato subito soccorso dai sanitari del servizio 118, che ne hanno attribuito la causa dello stesso malore alla forte situazione di stress perdurante ormai da diversi mesi e alla salute precaria dello stesso.

Tuttavia, nonostante la drammaticità di tutto ciò, non abbiamo a tutt’oggi ricevuto alcuna comunicazione che ponesse, in via del tutto eccezionale, la parola fine a detta situazione. Consapevoli che in altri luoghi d’Italia rappresentanti istituzionali ben più sensibili dei nostri hanno prontamente risolto casi, forse, oggettivamente anche meno gravi e drammatici di questo, ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, affinchè con la Sua profonda sensibilità, tra l’altro già ampiamente dimostrata in molte altre analoghe circostanze, possa rimuovere al più presto detti impedimenti burocratici.

Faccia in modo, Signor Presidente, che questa triste vicenda possa trovare rapida risoluzione.

Intervenga Lei a porre fine alle zizzanie burocratiche, per lo meno in questo caso, di assoluta, effettiva drammaticità.

Accolga questo nostro appello lanciato esclusivamente in nome dei più autentici valori di solidarietà, per i quali soltanto ha motivo di esistere una comunità che suole definirsi civile e democratica.

Bernalda, 4 febbraio 2010

Con deferenza


per il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto (MT)

il Presidente, prof. Pietro Tamburrano


Ultimo aggiornamento ( Monday 08 February 2010 )
 
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