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DENUNCIA
Scritto da Administrator   
Tuesday 15 May 2012

C.    V.    D.    P.

Commissione di Vigilanza

Per la Democrazia Partecipativa

(movimento astensionista politico per il rilancio della sovranità popolare)


 Spett. AGCOM – Par Condicio


e, p. c. agli Organi di stampa


DENUNCIA

Per ritenuta violazione del pluralismo e delle norme sulla comunicazione politica nelle campagne elettorali

(L. 22 febbraio 2000, n. 28 – L. 6 novembre 2003 n. 313)


Premessa


Il movimento astensionista politico CVDP (Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa), si è costituito nel 2007 al fine di dare rappresentatività giuridica e politica a tutti i cittadini-elettori, ma soprattutto agli astensionisti politici, in quanto come è noto questi ultimi non sono rappresentati adeguatamente da altri movimenti, partiti o coalizioni politiche.

Per astensionisti politici si intendono quegli elettori che decidono di astenersi dal manifestare il proprio voto per le elezioni politico-amministrative ed europee, a mezzo di “diserzione dalle urne” oppure esprimendo “scheda bianca o nulla”.

L’astensione elettorale è il più delle volte dovuta a impedimenti oggettivi vari (malattie, permanenze extraterritoriali per motivazioni varie come studio, lavoro, ecc.), oppure, come emerso in questi ultimissimi tempi, anche per scarsità di offerta o per vero e proprio dissenso politico nei confronti di partiti e candidati.

Il diritto all’astensione elettorale viene analogamente garantito dalle stesse norme previste dalle leggi e ordinamenti giuridici elettorali vigenti, trattandosi di uno degli aspetti peculiari, se non fondamentali, che distinguono le democrazie dalle dittature.

Ciò fa sì che anche l’astensionismo, in quanto espressione di un consolidato diritto previsto, concorra alla costituzione di quel “pluralismo politico-istituzionale” indispensabile per la formazione dello stesso pensiero libero e democratico dei cittadini-elettori, prima e fondamentale istituzione di una Repubblica.

Il regolamento istitutivo del movimento CVDP prevede, al fine di dare piena tutela e rappresentatività agli elettori, soprattutto se astensionisti, che lo stesso non debba essere un partito politico “tradizionale”, nel senso che per statuto non può candidarsi per qualsivoglia consultazione o tipologia elettorale, in quanto l’esercizio del proprio ruolo di rappresentatività si esaurisce esclusivamente con il perseguimento della tutela e difesa della sovranità, della dignità, e dell’immagine stessa dei cittadini-elettori, a prescindere dalla loro appartenenza politico-ideologica, sancita dal voto oppure no.

Il movimento CVDP, riconosciuto altresì dalle più alte Rappresentanze istituzionali dello Stato, ai sensi del proprio regolamento istitutivo è diretto esclusivamente da “Commissari” (cittadini italiani regolarmente iscritti nelle liste elettorali, ma che autonomamente e in piena libertà di coscienza abbiano sottoscritto un regolamento che prevede l’astensione elettorale preventiva, a mezzo di diserzione totale dalle urne e per qualsiasi tipologia elettorale o referendaria).

In questo caso, la scelta astensionistica dei Commissari CVDP, riconducibile esclusivamente a un “mezzo” di esercizio e non a un “fine” antipolitico, serve a certificare e garantire la loro assoluta indipendenza politico-partitica, fondamentale per il corretto svolgimento del loro ruolo di supervisione, sorveglianza e controllo obiettivo delle attività politiche esercitate da opinionisti, militanti, candidati, movimenti, partiti e coalizioni politiche operanti su tutto il territorio nazionale, sia durante le campagne elettorali che nel corso delle attività istituzionali e politico-elettive conseguenti.

Fatti


Nel corso della campagna elettorale per le Amministrative di maggio 2012, e nella specificità della presente denuncia durante il periodo di campagna elettorale per il ballottaggio, gli esiti della prima tornata dopo il voto del 6 e 7 maggio hanno registrato un incremento generalizzato della fenomenologia astensionistica, e ciò ha scatenato reazioni talvolta ingiustificate, se non addirittura ingiurose e offensive, da parte di alcuni esponenti nei confronti dell’astensionismo e dei cittadini che si sono astenuti.

Tali dichiarazioni, rese senza alcun contraddittorio da organi di informazione pubblica nel corso di analisi, approfondimenti e dibattiti politici, hanno evidenziato una maldestra opera di screditamento, rivolto indistintamente verso la dignità e il pensiero politico di chi si astiene, attribuendo loro colpe e responsabilità pretestuose e con l’intento di esercitare sugli elettori una pressione psicologica induttiva, al fine di costringerli ad andare a votare.

La falsità delle argomentazioni addotte hanno in certi casi addirittura sfiorato il ridicolo, in quanto alcuni esponenti hanno alimentato lo spauracchio che un forte ed ulteriore astensionismo possa addirittura inficiare la tornata elettorale per mancato raggiungimento del quorum, pur essendo noto che nelle elezioni amministrative il raggiungimento del quorum del cinquanta per cento più uno degli elettori aventi diritto al voto riguardano solo quei comuni dove è presente un’unica lista di candidati.

In tutti gli altri comuni, come è il caso di quelli chiamati al ballottaggio, anche l’espressione di voto di uno solo degli elettori aventi diritto può validare l’elezione di uno dei due candidati sindaci ballottati.

Nei casi specifici oggetto della denuncia, lo scrivente movimento ha pertanto immediatamente contattato le redazioni responsabili delle violazioni addotte, chiedendo debita e immediata replica in favore del pensiero e dell’immagine politica lesa degli astensionisti, e di queste solo la redazione di una testata ha immediatamente ottemperato concedendo e pubblicando una dettagliata intervista replicatoria alla CVDP.

Cronologicamente, si vogliono quindi denunciare le seguenti violazioni non seguite finora da alcuna concessione di diritto di replica:

  1. Mercoledì 9 maggio - dichiarazioni di Bagnasco riportate tra gli altri sui siti del quotidiano LA STAMPA di Torino e IL SECOLO XIX di Genova, dal titolo Bagnasco: l’astensionismo ci preoccupa Città del Vaticano - Il primo dato che emerge dall’esito delle amministrative «è una minore partecipazione al voto politico e questo esprime una certa disaffezione alla vita alle dinamiche del mondo politico e dei partiti»: il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, a margine di una conferenza stampa commenta il risultato dell’ultima tornata elettorale. «Non possiamo certo rallegrarci» dice Bagnasco «perché l’espressione del voto è una forma fondamentale della partecipazione alla vita sociale, che è un diritto e un dovere per tutti in quanto persone».

  2. Giovedì 10 maggio – dichiarazioni del Sen. Nicola Latorre del PD alla trasmissione Agorà su Rai Tre riprese e pubblicate anche sul sito dell’agenzia AGENPARL di Roma dal titolo L. Elettorale: Latorre (PD), riforma necessaria contro patologia astensionismo Roma, 10 maggio – “Bisogna fare quella riforma elettorale indispensabile per evitare che l’astensionismo, che è già un problema serio, diventi una patologia grave per la nostra democrazia”. Lo ha detto Nicola Latorre, vicepresidente dei senatori Pd, ai microfoni di Agorà, su Rai Tre.

  3. Domenica 13 maggio – dichiarazioni rese nel corso della trasmissione IN MEZZ’ORA su Rai Tre relativa alla recrudescenza del terrorismo. Lucia Annunziata chiede, al termine della puntata all’ospite On.le Sabina Rossa del PD, in collegamento: domanda di L.A. “la risposta in favore di Doria, parlando di campagna elettorale, Sabina Rossa, è secondo lei anche parte di questo grande clima di differenza, anche di questo grande clima diciamo di cambio della politica nel Paese, a Genova, cioè il fenomeno Doria, le elezioni, questa grande crisi si tengono?”

risposta dell’On.le S.R. “ma, in parte, il fenomeno Doria, voglio dire,non è una risposta dell’antipolitica”

domanda di L.A. “ma, è una possibile ricostruzione della politica, lontana dal PD ma nuova, forse”

risposta di S.R. “la risposta, cioè io vedo che il dato è quello dell’astensionismo, che ci preoccupa; un elettore su due non è andato a votare; io credo che nel momento in cui c’è uno scollamento dalla politica viene allora a crearsi uno spazio, un terreno fertile dove può attecchire qualsiasi forma di degenerazione ideologica; il fenomeno Doria è stata una scelta, è stata una scelta su una persona che ha avuto una sua credibilità e una sua forza”.


Considerazioni finali e conclusioni


Quanto enunciato lede ragionevolmente i principi più basilari e fondamentali della Costituzione, infangando la sovranità e l’onorabilità di quegli elettori che, astenendosi, esprimono ugualmente un loro diritto fondamentale. Inoltre, data l’ininfluenza per la mancanza di quorum richiesto per le elezioni amministrative, la spinta elettoralistica che si vuole esercitare in questo modo nei confronti degli elettori indecisi e quindi potenziali astensionisti potrebbe anche determinare falsature, apportando significative variazioni nelle risultanze percentuali del consenso tra i partiti o gli stessi candidati.

Si cita a tal proposito parte della sentenza n. 155 del 24 aprile/7maggio 2002, con la quale la Corte Costituzionale ha posto in rilievo come “il diritto all’informazione, garantito dall’art. 21 della Costituzione, venga qualificato e caratterizzato, tra l’altro, sia dal pluralismo delle fonti cui attingere conoscenze e notizie – così da porre il cittadino in condizione di compiere le proprie valutazioni avendo presenti punti di vista e orientamenti culturali e politici differenti – sia dall’obiettività e dall’imparzialità dei dati forniti, sia infine dalla completezza, dalla correttezza e dalla continuità dell’attività di informazione erogata” e che “il diritto alla completa ed obiettiva informazione del cittadino appare dunque tutelato in via prioritaria soprattutto in riferimento a valori costituzionali primari, che non sono tanto quelli della pari visibilità dei partiti, quanto piuttosto quelli connessi al corretto svolgimento del confronto politico su cui in permanenza si fonda il sistema democratico”.

P.Q.M.


vògliano le Autorità di garanzia AGCOM - Par Condicio intervenire tempestivamente al fine di sanare le falsità, le omissioni e le violazioni perpetrate ai danni degli astensionisti politici, del Pluralismo politico-istituzionale e della corretta informazione politica, connesse alle dichiarazioni e ai comportamenti dei soggetti evidenziati.

Roma, 15 maggio 2011

la CVDP

Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa

(movimento astensionista politico per il rilancio della sovranità popolare)

il Commissario – portavoce, Antonio Forcillo (cell. 338-5867165)

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 15 May 2012 )
 
Querele contro chi denigra e offende gli astensionisti
Scritto da Administrator   
Sunday 13 May 2012



C.    V.    D.    P.

Commissione di Vigilanza

Per la Democrazia Partecipativa

(movimento astensionista politico per il rilancio della sovranità popolare)

 

Querele contro chi denigra e offende gli astensionisti

 

All’indomani degli esiti del primo turno del voto amministrativo che ha confermato l’astensionismo quale maggiore agglomerato politico degli italiani, continuano a persistere, da parte di politicanti che si avvalgono della complicità antidemocratica di alcuni organi di stampa che non sanno o fanno finta di non sapere che cosa è il contraddittorio in una democrazia pluralistica, attacchi denigratori contro elettori sovrani “rei” di ricorrere al diritto all’astensione politica, disertando quindi le urne oppure esprimendo scheda bianca o nulla.

Questo genere di affermazioni offensive, spesso ricorrenti, tendono a esercitare una pressione coercitiva sugli elettori con lo scopo di indurli a recarsi a votare sulla spinta di forzature psicologiche, esercitate da rappresentanti istituzionali di dubbia moralità, e basate sul discredito e la vergogna indotta verso le necessità o convinzioni di chi si astiene.

Simili personaggi sono "ignoranti", o fanno finta di non conoscere le più basilari norme del rispetto della dignità, della convivenza civile e della democrazia. 
E sono anche dei “fuorilegge”, poiché oltre ad esortazioni del tipo “il voto è un dovere (mentre è solo un diritto come sancito dalle stesse leggi elettorali), è costato il sangue di molti uomini, non votare è antipolitica etc.” sempre più spesso ricorrono anche a epiteti offensivi come “gli astensionisti sono pirla, non sono persone civili, addirittura rappresenterebbero il substrato ideale per la nascita del terrorismo proprio come lasciato intendere domenica 13 maggio nel corso della trasmissione <<In mezz’ora>> condotta da Lucia Annunziata su Rai tre”.

Nel preannunciare querele nei confronti di chiunque ricorra a simili affermazioni, con l’intento di ledere l’immagine e la dignità di chi esercita il diritto all’astensione politica grazie alla quale gli elettori possono esprimere democraticamente il proprio non gradimento o dissenso a una oggettiva carenza di offerta politica, il movimento astensionista politico CVDP preannuncia anche denunce ed esposti all’AGCOM e alla Par Condicio contro quelle testate radiotelevisive e giornalistiche che, permettendo a tali indegni rappresentanti istituzionali di denigrare senza contraddittorio, perseverino nella loro azione criminale negando il diritto di replica a milioni di cittadini pacifici, onesti, democratici e ugualmente sovrani quali sono gli elettori che si astengono!

Roma, 13 maggio 2012

la CVDP - Commissione di Vigilanza

per la Democrazia Partecipativa

(movimento astensionista politico per

il rilancio della sovranità popolare)

 

Antonio Forcillo, portavoce

Cell. 338-5867165

Mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Sito internet : www.cittadiniattivibernalda.it

 

Link cronologico comunicati CVDP:

http://www.cittadiniattivibernalda.it/index.php?option=com_content&task=category&sectionid=1&id=30&Itemid=2

 




Ultimo aggiornamento ( Sunday 13 May 2012 )
 
Emergenze sociali, suicidi e spettro del terrorismo.
Scritto da Administrator   
Saturday 12 May 2012


C. V. D. P.

Commissione di Vigilanza

Per la Democrazia Partecipativa
(movimento astensionista politico per il rilancio della sovranità popolare)

 

Emergenze sociali, suicidi e spettro del terrorismo.

 

La grave situazione italiana determinata dalla crisi sta rapidamente degenerando.
Le emergenze sociali dovute alla mancanza di lavoro, di denaro, di valori e prospettive future sta alimentando uno scontro sempre più aspro e contornato da un numero impressionante di suicidi, da parte di imprenditori e disoccupati che, non trovando altre vie di uscita, decidono di farla finita.

Come se tutto ciò non bastasse ecco riapparire, con puntualismo perfetto, la piaga del terrorismo con i caratteri di una rapida e sincronizzata escalation.

Il movimento astensionista politico CVDP, di indole pacifista e gandhiana, nato per rilanciare con esclusive metodiche democratiche la sovranità del Popolo calpestata dallo strapotere politico dei partiti, esprime totale solidarietà a tutte le vittime di questa nuova ondata, e condanna senza mezzi termini ogni sorta di violenza a prescindere dai contesti e dalle situazioni che la determinano.

Nell’esortare chi manifesta in difesa dei propri sacrosanti diritti a voler utilizzare sempre metodiche non violente e di resistenza passiva, invita tutti a non cadere nella trappola delle provocazioni.

Le degenerazioni violente, ordite da organizzazioni sovversive per impiantare strategie della tensione, sono sempre controproducenti per il Popolo, e fanno parte di disegni eversivi volti a delegittimare le rivendicazioni dei cittadini che soffrono per gli esiti di crisi economiche, finanziarie, sociali e politiche come quelle che attualmente stanno investendo l’intero Paese.

Roma, 12 maggio 2012

la CVDP - Commissione di Vigilanza

per la Democrazia Partecipativa

(movimento astensionista politico per

il rilancio della sovranità popolare)

 

Antonio Forcillo, portavoce

Cell. 338-5867165

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Sito internet : www.cittadiniattivibernalda.it

Link cronologico comunicati CVDP:

http://www.cittadiniattivibernalda.it/index.php?option=com_content&task=category&sectionid=1&id=30&Itemid=2


Ultimo aggiornamento ( Saturday 12 May 2012 )
 
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