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SASSI E SASSATE DA MATERA
Scritto da Administrator   
Saturday 31 July 2010

Dal tetto dell’Ospedale – 31° giorno


SASSI E SASSATE DA MATERA


In Inghilterra chi vuol fare il sindacalista deve superare un esame di Stato, e deve aver esercitato per almeno cinque anni il mestiere che vuole rappresentare.

In Italia, secondo una convinzione molto diffusa, accede al sindacato chi ha poca dimestichezza con la fatica e molta protezione politica.

Tre sindacalisti materani, confederati anche nelle convinzioni, hanno scritto che i cittadini in lotta per non far chiudere l’Ospedale di Tinchi di Pisticci (MT) sono affetti da “POPULISMO” e si sono costituiti in “SEDICENTI COMITATI CIVICI”. Con questo clamore, forse, hanno voluto acclarare il loro diritto di accesso al Piano Regionale Sanitario, nel quale confluiscono, come sempre, provvide prospettive di spartizione.

Aggiungi un posto a tavola, chè c’è un amico in più……”

Il loro coinvolgimento nel Piano sarebbe auspicabile, se essi disponessero di uomini capaci di dare qualità al progetto. Rimane il dubbio, tuttavia, che la loro partecipazione non sia essenziale. Ma è meglio riflettere in termini culturali. Con quali titoli e competenze i tre sindacalisti svolgono la loro attività? Sanno che Tinchi è ospedale distrettuale riconosciuto dalla Regione al pari di Stigliano e Tricarico? Dicano loro perché d’improvviso si voglia cambiare rotta. Per caso sono cessati i bisogni e i diritti della popolazione del Metapontino e della Montagna materana? Le ragioni del popolo sono diverse dalle ragioni dei prepotenti. Sanno che l’Ospedale di Tinchi è stato, da sempre, il più produttivo ed affidabile della Basilicata? Sanno che d’estate esso può servire una popolazione di 350.000 abitanti?

I tre sindacalisti vengano sul tetto più alto dell’Ospedale di Tinchi, e verifichino direttamente se i dimostranti siano “populisti” o cittadini veri e liberi, incompatibili con le prepotenze partitiche e sindacali. I Comitati in lotta non sono “sedicenti comitati”.

Quello dei Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto è registrato all’Ufficio del Registro, ed ha per obiettivi statutari la democrazia partecipativa, la promozione del territorio, la pubblica utilità e la legalità. Essi non votano finchè saranno i partiti politici a decidere su programmi e candidati. Essi sono liberi, non si candidano alle elezioni, non ricevono soldi da nessuno, non si lasciano ricattare da alcuno, diffondono la cultura del servizio, non quella del potere.

Il Comitato Difesa dell’Ospedale di Tinchi è guidato da due autentici protagonisti del vero sindacalismo: Nicola Dolce della CISL, Domenico Giannace della CGIL.

Onore ai sindacalisti sempre vicini ai bisogni del popolo e alle lotte operaie! Commiserazione per i sindacalisti impoltroniti!

Invece che accanirvi contro chi da un mese lotta per gli altri, denunziate al mondo il lavoro nero, gli inquinamenti, la svendita e lo sfruttamento del territorio che quotidianamente, sotto gli occhi vostri, si consumano in questa amara terra di Basilicata.

Sindacalisti di Matera, se credete di aver sbagliato bersaglio, venite a Tinchi. I cittadini in lotta vi stringeranno la mano, e vi chiederanno di non far chiudere l’Ospedale di Tinchi e di giurare insieme guerra eterna alla spartizione disonesta e al clientelismo senza rossore.

Tinchi, 31 luglio 2010

il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto

e

il Comitato Difesa Ospedale di Tinchi

Ultimo aggiornamento ( Saturday 31 July 2010 )
 
BOLLA DI SCOMUNICA E INTERDIZIONE PERENNE
Scritto da Administrator   
Saturday 31 July 2010

 



BOLLA DI SCOMUNICA E INTERDIZIONE PERENNE


L’ALMO COLLEGIO DEI “CIVES ACTIVI” DI BERNALDA E METAPONTO, FAVENTE DOMINO DOMINICO POPULARITER E LONGA,

VISTA LA IMPOPOLARE POLITICA ESERCITATA DAI “GUBERNATORES ALMAE LUCANIAE” E DAGLI ARROGANTI PATRIZI DEL PD (PARTITO DEMOCRATICO) DI LUCANIA

DECRETA

LA LORO SCOMUNICA E INTERDIZIONE PERENNE DAI TERRITORI METAPONTINI DELLA MAGNA GRECIA.

SIC VOLUNT DUODECIM MILLIA CIVIUM PETENTIUM”!

IL COLLEGIO, TUTTAVIA, CONCEDE LORO RIFUGIO OCCASIONALE O DIMORA FISSA SOLTANTO NEL NUOVO CARCERE DI TINCHI.

PIETAS EXERCENDA EST”!

NEL SACRO TERRITORIO METAPONTINO, ALTRESI’, NON POSSONO ACCEDERE LA “STELLA MARIS FUNDATIO” E TUTTI I “MERCATORES PUBLICAE SALUTIS”.


EX URBE THINCHIS, ANTE DIEM TERTIAM KALENDAS AUGUSTAS,

ANNO DOMINI DUOMILLESIMO DECIMO

TRIBUNUS PLEBIS

PRO COLLEGIO “CIVIUM ACTIVORUM”




 


 


Ultimo aggiornamento ( Saturday 31 July 2010 )
 
Perché tanto accanimento sugli ospedali di Tinchi, Stigliano e Tricarico?
Scritto da Administrator   
Wednesday 28 July 2010

Dal tetto dell’Ospedale – 28° giorno


Perché tanto accanimento sugli ospedali

di Tinchi, Stigliano e Tricarico?

Come cittadini chiediamo delle risposte agli uomini delle istituzioni che abbiano il coraggio e sentano il dovere di darcele.

E’ vero che l’Ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Matera fu costruito quando era assessore regionale alla Sanità Filippo Bubbico?

E’ vero che il progetto e la realizzazione della struttura furono affidati allo studio tecnico del medesimo: Architetti Bubbico & associati?

Certamente è vero che condirettore dei lavori fu Vito Gaudiano, perché l’ha detto lui stesso in pubblico, autoproclamandosi con orgoglio “fratello” di Filippo Bubbico.

L’effetto di sì alta fratellanza è che oggi egli sia anche Direttore Generale dell’ASM (Azienda Sanitaria del Materano).

Ah, se Caino e Abele avessero avuto lo stesso senso della fratellanza!

E’ vero che il “Santa Maria delle Grazie” è più grande di quanto fosse necessario?

Può essere ipotizzabile che le restrizioni imposte agli Ospedali di Tinchi, Stigliano e Tricarico servano per coprire l’eccesso del “Santa Maria delle Grazie”?

Se ciò fosse vero, sarebbe giusto sacrificare i malati del Metapontino e della Montagna materana per coprire sprechi e megalomanie ingiustificabili?

L’accentramento in atto nella Sanità del Materano sta creando disagio e sofferenza, sconcerto. Dov’è finita la “pubblica utilità”?

In Francia si sta decentrando il servizio sanitario per renderlo efficace ed efficiente sul territorio.

Perché si parla di risparmio della spesa sanitaria e non si dice ai cittadini che in Basilicata in debito sono soltanto gli ospedali “galattici” di Potenza e di Matera?

Per quest’ultimo stiamo pagando amaramente il debito contratto al punto da non sapere se, salvo l’onore della Beata Vergine e la professionalità di chi vi opera, esso debba dirsi ospedale delle “Grazie” o delle “disgrazie”.

Basilicata, Regina degli sprechi, abbi pietà di noi!

Non vogliamo la forca per chi ha sbagliato. Si abbia però il coraggio di riparare al mal fatto e al mal tolto. Siano ripristinati i servizi essenziali da sempre svolti negli Ospedali distrettuali di Tinchi, Stigliano e Tricarico. Se altro si vuole aggiungere, ben venga. La pubblica utilità non sia mai barattata con gli interessi privati.

Se nessun uomo delle istituzioni risponderà con verità e serietà alle domande poste, diremo, ispirandoci a Guccini, non che “Dio è morto”, ma che “è morta la Repubblica”.

Tinchi, 28 luglio 2010

Pietro Tamburrano, presidente del

Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto

Ultimo aggiornamento ( Wednesday 28 July 2010 )
 
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